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Guerrieri di Lokris che salgono a bordo di una nave dei Popoli del Mare (GRE0180)

Codice: GRE0180 Categoria:

Stampa d’arte militare antica originale di Giuseppe Rava: guerrieri di Lokris all’arrembaggio di una nave dei popoli del mare — la difesa costiera egea durante il collasso della tarda età del bronzo. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.

Fascia di prezzo: da €49,00 a €490,00

Guerrieri di Lokris all’arrembaggio di una nave dei popoli del mare

Il crollo della tarda età del bronzo viene raccontato quasi sempre dalla parte dei distruttori. Questa scena mostra l’altra parte: una comunità costiera dell’Egeo che reagisce. I Locresi della Grecia centrale, di fronte a predoni venuti dal mare, portano il combattimento sul ponte del nemico — il tipo di scontro che dovette ripetersi molte volte nell’Egeo fra il 1200 e il 1150 a.C. e di cui non è sopravvissuto alcun resoconto scritto.

Combattere sull’acqua nell’età del bronzo

Non esisteva una tattica navale nel senso più tardo del termine. Le navi dell’epoca erano galee a remi con una sola vela quadra, costruite leggere per essere tirate in secco, e trasportavano uomini armati invece di essere esse stesse un’arma. Il rostro non era ancora stato inventato. Uno scontro in mare significava dunque accostare, lanciare giavellotti e poi salire all’arrembaggio: un’azione di fanteria combattuta su una piattaforma instabile larga pochi metri, dove cadere significava annegare con l’armatura addosso.

Il guerriero egeo del collasso

Verso il 1200 a.C. la pesante panoplia a lamine di tipo Dendra aveva in gran parte lasciato il posto a un equipaggiamento più leggero, adatto alla scorreria e alla schermaglia: il piccolo scudo rotondo, la spada Naue II da taglio e punta — un tipo che si diffuse rapidamente dall’Europa centrale a tutto il Mediterraneo — i giavellotti, l’elmo di zanne di cinghiale o la semplice calotta di cuoio. Il guerriero di questo periodo è più mobile e meno protetto del suo predecessore dell’età dei palazzi, e il cambiamento segue la scomparsa degli stati centralizzati che potevano equipaggiarlo.

Perché Lokris

La Locride si affacciava sul golfo euboico, sulla via costiera fra Tessaglia e Beozia. Le comunità di quel litorale si trovavano esattamente sul percorso di qualunque movimento attraverso l’Egeo e, dopo il crollo dei centri micenei, non avevano più alcuna autorità palaziale a proteggerle. La difesa divenne locale, immediata e improvvisata: ed è precisamente ciò che la scena raffigura.

L’opera originale di Giuseppe Rava

Giuseppe Rava ricostruisce entrambe le parti a partire dalla documentazione archeologica: le spade Naue II, i brocchieri rotondi, la galea leggera con i banchi dei rematori e il remo timoniere, i copricapi piumati della confederazione così come compaiono nei rilievi egizi. È la ricostruzione di un tipo di evento più che di una battaglia documentata: la guerra che la generazione del collasso combatté davvero, e che nessuno mise per iscritto.

Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.

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