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I Veneziani assaltano le mura di Costantinopoli durante la 4ª Crociata, 1204 (MED0064)

Codice: MED0064 Categoria:

Stampa militare originale di Giuseppe Rava: la quarta crociata e l’assalto veneziano alle mura marittime di Costantinopoli, 1204. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione in tutto il mondo.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00

La quarta crociata e l’assalto veneziano a Costantinopoli, 1204

Nessuna spedizione crociata mancò il proprio obiettivo con la nettezza della quarta. Bandita da Innocenzo III nel 1198 per riconquistare Gerusalemme via Egitto, si concluse sei anni dopo con il saccheggio della più grande città cristiana d’Europa da parte di un esercito cristiano. Non fu il frutto di un piano: fu la conseguenza di un contratto di trasporto che nessuno poté onorare.

Un debito impossibile da saldare

I crociati avevano commissionato a Venezia una flotta per trentacinquemila uomini. Se ne presentarono meno di un terzo, e la somma pattuita restò dovuta per intero: la Repubblica aveva fermato per un anno la propria marina mercantile per costruire quelle navi. Il doge Enrico Dandolo, ottuagenario e quasi cieco, propose una compensazione in servizi militari — prima la riconquista di Zara, città cristiana e ungherese, poi l’intervento in una disputa dinastica bizantina. Ogni passo era una soluzione ragionevole al problema immediato, e ogni passo allontanava la spedizione dalla Terrasanta.

L’assalto dal mare

L’opera di Giuseppe Rava mostra ciò che rese possibile l’impresa: l’attacco condotto dalle navi contro le mura marittime lungo il Corno d’Oro, il tratto meno spesso della cinta, con ponti volanti calati dagli alberi sui camminamenti. Era una tecnica che richiedeva marinai esperti quanto soldati, e Venezia era l’unica potenza latina in grado di fornirli. Le mura terrestri teodosiane, che avrebbero retto ancora due secoli e mezzo, non furono mai il vero obiettivo.

Il saccheggio

La città cadde il 12 aprile 1204 e fu depredata per tre giorni. Andarono perdute biblioteche, reliquiari e opere antiche in quantità impossibile da quantificare; parte del bottino è ancora visibile a Venezia, a cominciare dai cavalli bronzei della basilica di San Marco. Le conseguenze politiche furono durature: l’Impero bizantino, frammentato in stati latini e greci, fu ricostituito solo nel 1261 e non recuperò mai la forza precedente.

Una frattura che non si è chiusa

Sul piano religioso il 1204 pesò più di qualsiasi disputa teologica: lo scisma fra Roma e Costantinopoli, formalmente del 1054, divenne da quel momento un fatto sentito dalle popolazioni. Giovanni Paolo II espresse rammarico per il saccheggio nel 2001, a quasi ottocento anni di distanza.

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