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Cavaliere lituano nella battaglia di Grünwald, 1410 (MED0101)

Codice: MED0101 Categoria:

Stampa militare originale di Giuseppe Rava: cavaliere lituano alla battaglia di Grünwald, 1410, la disfatta dell’Ordine Teutonico in Prussia. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione in tutto il mondo.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €190,00

La battaglia di Grünwald, 1410

Il 15 luglio 1410, presso i villaggi di Grünwald e Tannenberg in Prussia, l’Ordine Teutonico affrontò le forze unite di Polonia e Lituania. Fu uno degli scontri più grandi combattuti nell’Europa medievale, e si concluse con la distruzione dell’esercito campale dell’ordine e la morte del gran maestro Ulrich von Jungingen. L’ordine sopravvisse come stato per un altro secolo, ma non recuperò mai il predominio militare nel Baltico.

Il contingente lituano

Il cavaliere di quest’opera appartiene all’esercito del granduca Vitoldo. La Lituania era stata l’ultimo stato pagano d’Europa fino al 1387, ed era proprio questo a dare all’ordine la giustificazione per un secolo di campagne; dopo l’unione con la Polonia e il battesimo di Vitoldo quella giustificazione venne meno, e la guerra divenne apertamente territoriale. L’equipaggiamento lituano univa maglia e piastre occidentali a influenze delle steppe: cavalli più leggeri, archi compositi accanto alle lance, maggiore attenzione alla mobilità.

Una ritirata che non fu una rotta

L’episodio più discusso della battaglia è il ripiegamento dell’ala lituana dopo il primo urto. Le cronache teutoniche contemporanee lo raccontano come fuga; la tradizione polacca e lituana successiva lo descrive come finta ritirata deliberata, che attirò parte della cavalleria dell’ordine all’inseguimento spezzandone la linea. La verità sta probabilmente nel mezzo: un cedimento reale iniziale seguito da un ritorno sul campo che risultò decisivo. È certo invece che i reparti teutonici lanciati all’inseguimento furono distrutti separatamente.

Perché l’ordine perse

L’esercito teutonico non fu battuto per equipaggiamento o disciplina: era in inferiorità numerica e soprattutto impegnò la riserva troppo presto. Von Jungingen guidò personalmente la carica finale e cadde con gran parte degli ufficiali superiori, lasciando l’esercito senza una struttura di comando in grado di organizzare il ripiegamento. Le perdite fra i frati cavalieri furono gravissime per un corpo che reclutava lentamente.

Le conseguenze

La pace di Toruń del 1411 impose indennità ma poche cessioni territoriali, e Polonia e Lituania non sfruttarono la vittoria fino in fondo. Gli effetti duraturi furono finanziari e politici: le riparazioni costrinsero l’ordine a una pressione fiscale che gli alienò le proprie città prussiane e la nobiltà locale, e cinquant’anni dopo quegli stessi sudditi gli si rivoltarono contro.

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