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L’attacco della Media Guardia imperiale a Waterloo, 1815 (NAP0020)

Codice: NAP0020 Categoria:

Waterloo, sette e mezzo di sera: la Media Guardia sale il pendio in colonna, con il cappotto. Perché una colonna perde contro una linea, e perché quel rinculo disfece un esercito.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €70,00

L’attacco della Media Guardia imperiale a Waterloo

Una colonna fitta di colbacchi e pennacchi rossi, baionetta innestata, che sale su un terreno già coperto di morti; una granata scoppia in mezzo alla formazione; a sinistra un ufficiale in bicorno, sciabola sguainata, cammina davanti. Un dettaglio che l’immaginario popolare toglie quasi sempre: attaccano con il cappotto, la lunga capote grigia sopra l’uniforme. Aveva piovuto tutta la notte.

La Media Guardia, che non è né l’una né l’altra

La Guardia imperiale era divisa in tre. La Vecchia Guardia, la più anziana, era la riserva ultima. La Giovane Guardia era fatta di coscritti scelti. In mezzo, la Media Guardia — i reggimenti creati attorno al 1806-1809 — raccoglieva veterani veri senza l’anzianità dei primi. Sono loro che salgono qui: la miglior fanteria ancora disponibile alle sette e mezzo di sera.

Cosa c’era dietro il crinale

Wellington aveva fatto sdraiare la sua fanteria dietro la linea di cresta, fuori vista e al riparo dall’artiglieria francese. Le colonne della Guardia salirono quindi un pendio vuoto, sotto il fuoco, finché a poche decine di metri non si alzarono file che non avevano visto e spararono una scarica intera. Non è un colpo di fortuna, è uso del terreno: Wellington lo faceva da sei anni in Spagna.

Perché la colonna perde contro la linea

È geometria. In una colonna solo le prime file e le file esterne possono sparare: la maggior parte dei fucili non serve a niente. Una linea su due o tre righe spara con tutti. La colonna vince se arriva al contatto e sfonda; è perduta se la si ferma a distanza di moschetto. Qui la fermarono.

«La Garde recule»

Il fatto militare è piccolo: qualche battaglione respinto a fine giornata. Il fatto morale no. La Guardia imperiale non aveva mai indietreggiato, e l’esercito intero lo sapeva. Quando il grido corse lungo le linee francesi, a cedere non fu un reparto ma la convinzione che la giornata si potesse ancora vincere. La rotta che seguì fu più veloce del combattimento.

Lo zaino, il cappotto, il fango

Si guardi il terreno: terra lavorata dalla pioggia e dalle palle di cannone. Il cappotto che ripara dal freddo aggiunge peso, il fango si attacca alle ghette, e questi uomini hanno passato la notte all’aperto senza fuochi. Una colonna d’assalto nel 1815 avanza alla velocità di gente sfinita che porta trenta chili addosso — il genere di cosa che le carte di battaglia non mostrano mai.

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