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I corazzieri di Napoleone: la carica della cavalleria pesante (NAP0042)

Codice: NAP0042 Categoria:

I corazzieri un attimo prima dell’urto: perché si caricava al trotto e non al galoppo, che cosa fermava davvero la corazza e perché dopo il 1812 il reparto non si rifece più.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €70,00

I corazzieri di Napoleone, un attimo prima dell’urto

Gli squadroni sono già lanciati e le sciabole sono ancora alte: è l’istante che precede il contatto, quello in cui la linea deve restare una linea. Elmi d’acciaio con cimiero di ottone e criniera nera, spalline rosse, un ufficiale in blu scuro che cavalca sul fianco per tenere l’andatura, e dietro di lui il reggimento che continua fino all’orizzonte.

Si caricava al trotto

Non al galoppo, come si immagina. La cavalleria pesante avanzava al trotto serrato e allungava soltanto negli ultimi cento metri: una linea che galoppa per mezzo chilometro arriva sfilacciata e senza fiato, cioè arriva come tanti cavalieri singoli invece che come un oggetto solo. Non serviva arrivare in fretta, serviva arrivare insieme.

Che cosa fermava davvero la corazza

Petto e schiena pesavano attorno agli otto chili e servivano in una fascia molto stretta: fermavano un fendente, una punta di lancia e una palla ormai stanca. Contro una palla sparata da vicino non servivano a nulla, e lo sapevano tutti. Si portavano lo stesso, per la mischia — dove i colpi arrivano da ogni parte — e per l’effetto che facevano a chi stava dall’altra parte.

Perché venivano tenuti indietro

Tutto si decide negli ultimi secondi. Una fanteria che tiene il quadrato e spara al momento giusto ferma quasi sempre la carica, perché nessun cavallo si getta contro una siepe di punte; una fanteria colta mentre cambia formazione è perduta. Il compito dei corazzieri era trovarsi lì nell’istante esatto in cui qualcuno perde la calma, e per questo si impiegavano tardi: un generale che li spendeva presto non aveva più niente da spendere.

Un reparto che non si rifà

Uomini scelti per statura e peso, cavalli abbastanza robusti da portare un uomo corazzato e chiudere ancora in velocità: entrambi richiedevano anni. Dopo il 1812 gli uomini si ritrovarono, i cavalli no — e un corazziere senza il cavallo giusto è soltanto un uomo pesante con un’arma pensata per la sella.

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