per ordini: WhatsApp: +39 334 753 2953

Guerriero etrusco e ufficiali dell’età dei Re, VI secolo a.C. (ROM0265)

Codice: ROM0265 Categoria:

VI secolo a.C.: prima della legione c’era il censo. Roma, Veio e le città latine si combattevano con lo stesso equipaggiamento — e la tavola mette i tre a confronto.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00

L’età dei Re: ufficiali romani, etruschi e latini del VI secolo a.C.

Prima della legione c’era la classe. Nel VI secolo a.C. l’esercito di Roma non era ancora romano nel senso che i secoli successivi avrebbero riconosciuto: era una formazione oplitica ordinata per censo, equipaggiata alla greca attraverso il filtro etrusco, e guidata da uomini la cui armatura diceva più sul loro patrimonio che sulla loro nazionalità. Roma, Veio e le città latine si combattevano con lo stesso equipaggiamento.

Il patrimonio decideva dove stavi in schiera

La tradizione attribuisce a Servio Tullio la divisione dei cittadini in classi secondo il censo, e al di là dell’attribuzione il principio si vede nell’equipaggiamento. I più ricchi portavano la panoplia completa — elmo, corazza, schinieri, scudo rotondo, lancia — e stavano in prima fila perché potevano permettersi di sopravvivere lì. Sotto di loro l’equipaggiamento si assottigliava fila dopo fila, fino a fermarsi alla fionda e a nessuna protezione. Nessuno riceveva niente dallo Stato: l’esercito era l’elenco di ciò che ciascuno già possedeva.

Equipaggiamento greco con accento etrusco

La panoplia è greca d’origine, ma non arrivò a Roma dalla Grecia. Arrivò attraverso l’Etruria, che commerciava con il mondo greco da un secolo e adattava quello che comprava: elmi crestati di tipo Negau ed etrusco-corinzio, corazze sbalzate, il grande scudo rotondo imbracciato sull’avambraccio. In quel periodo Roma era una città ai margini del mondo etrusco, e si vestiva di conseguenza.

Tre figure che è difficile distinguere

Ed è esattamente il punto della tavola. Un ufficiale romano di seconda classe, un ufficiale etrusco-tarquiniese e un centurione latino differiscono nei dettagli — cimiero, insegna dello scudo, taglio della corazza — non nella sostanza. Nell’Italia centrale di questa data non esistono eserciti nazionali: esistono città con aristocrazie simili che si contendono lo stesso terreno con lo stesso equipaggiamento. Le guerre fra Roma e Veio sono guerre fra due versioni della stessa cultura.

Da dove vengono le prove

Per questo periodo non esistono manuali e quasi nessun racconto affidabile nei dettagli. Esiste invece il materiale: corredi funerari con dentro le armature, bronzetti votivi di guerrieri dedicati nei santuari, e tombe dipinte — soprattutto in Etruria — che mostrano uomini equipaggiati e in movimento. Elmi, corazze, scudi e armi di questa tavola vengono da lì, perché è l’unica documentazione disponibile.

Cerca
Cerca

“ti consiglio vivamente di iscriverti alla newsletter!”

Iscriviti alla Newsletter, ricevi le offerte e le news dal Blog direttamente nella tua casella di posta elettronica.