XX0020 – Grüne Teufel i fallschirmjäger tedeschi a Cassino, 2GM
Stampa d’arte militare del Novecento originale di Giuseppe Rava: i Fallschirmjäger tedeschi a Cassino, 1944 — la difesa della linea Gustav. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.
€23,00 - €490,00Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00
Fallschirmjäger a Cassino, 1944
La 1ª Divisione Fallschirmjäger tenne l’abitato e l’altura del monastero di Cassino da febbraio a maggio del 1944, attraverso quattro offensive alleate. I Fallschirmjäger erano truppe aviotrasportate tedesche, ma dopo le perdite dell’operazione su Creta del 1941 non furono più impiegati per l’assalto con il paracadute: combatterono il resto della guerra come fanteria scelta, e la battaglia di Montecassino è lo scontro per cui sono più noti.
La posizione
Cassino si trovava dove la statale 6 entrava nella valle del Liri, l’unica via praticabile per un esercito diretto su Roma. Il monastero sull’altura sovrastante dominava gli accessi. Fu distrutto dal bombardamento alleato del 15 febbraio 1944 nella convinzione che fosse occupato — a quel momento non lo era — e le rovine offrirono poi ai difensori una copertura molto migliore di quella che l’edificio intatto avrebbe fornito. Su quella sequenza si discute da allora.
Quattro battaglie
Gli assalti successivi furono condotti da truppe americane, neozelandesi, indiane, britanniche, polacche e coloniali francesi, in condizioni invernali, contro posizioni preparate fra macerie e roccia. I passaggi sul Rapido fallirono a caro prezzo, il bombardamento dell’abitato del 15 marzo trasformò le strade in crateri che bloccarono i mezzi corazzati alleati, e l’assalto finale di maggio riuscì solo quando la posizione fu aggirata attraverso i monti Aurunci dal Corpo di spedizione francese. Il II Corpo polacco raggiunse le rovine del monastero il 18 maggio.
Il costo
Le perdite alleate nelle quattro battaglie sono di solito indicate attorno ai cinquantacinquemila uomini, quelle tedesche attorno ai ventimila. L’abbazia fu ricostruita dopo la guerra sulla pianta originaria. Il cimitero polacco si trova sul pendio sottostante.
L’opera originale di Giuseppe Rava
Giuseppe Rava ricostruisce il paracadutista tedesco del 1944 a partire dalla documentazione: l’elmetto da lancio senza bordo, la casacca mimetica a schegge, l’FG42 e la MG42, nel terreno di macerie che caratterizzò i combattimenti di Cassino.
Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.
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