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MED0090 – I Mamelucchi sconfiggono i Mongoli ad Ayn Jālūt, 3 settembre, 1260

Codice: MED0090 Categoria:

Stampa militare originale di Giuseppe Rava: i Mamelucchi sconfiggono i Mongoli ad Ayn Jalut, 1260, arcieri a cavallo e corazze lamellari. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione in tutto il mondo.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00

I Mamelucchi sconfiggono i Mongoli ad Ayn Jalut, 1260

Il 3 settembre 1260, in una valle della Galilea, un esercito mongolo fu battuto in campo aperto per la prima volta in modo definitivo. Fino a quel momento l’espansione iniziata da Gengis Khan aveva travolto la Cina settentrionale, l’Asia centrale, la Persia e la Rus’; nel 1258 Baghdad era caduta e il califfato abbaside era stato soppresso. Ayn Jalut segnò il limite occidentale di quell’espansione, e a fermarla fu uno stato nato da appena nove anni.

Chi erano i mamelucchi

Il sultanato mamelucco d’Egitto era governato da ex schiavi militari. Ragazzi acquistati nelle steppe turche e caucasiche venivano addestrati per anni all’arco a cavallo, alla sciabola e alla disciplina di reparto, poi affrancati e inseriti nei ranghi. Nel 1250 questa casta militare aveva rovesciato la dinastia ayyubide e preso direttamente il potere. Il risultato era un esercito che condivideva con i mongoli l’addestramento all’arciere montato, ma disponeva in più di corazze pesanti e di una base agricola e fiscale stabile.

La battaglia

Il comandante mameluco Qutuz e il suo generale Baybars sfruttarono una circostanza favorevole: il grosso dell’esercito mongolo si era ritirato verso oriente dopo la morte del gran khan Möngke, lasciando in Siria una forza ridotta sotto Kitbuga. I mamelucchi attirarono i mongoli in una valle stretta con una finta ritirata — la stessa tattica che i mongoli avevano usato per decenni — e li avvolsero con le riserve nascoste sulle alture. Kitbuga fu catturato e giustiziato.

L’equipaggiamento

L’opera di Giuseppe Rava mostra il cavaliere mamelucco nel suo assetto completo: corazza lamellare o di maglia, elmo con camaglio, arco composito, sciabola e mazza. I manuali di addestramento mamelucchi, i furusiyya, sono fra i pochi testi militari medievali sopravvissuti che descrivano nel dettaglio esercizi, tiro a cavallo e cura dei cavalli.

Che cosa cambiò

La vittoria non distrusse la potenza mongola, ma dimostrò che era battibile e stabilì un confine che sarebbe rimasto sostanzialmente immobile. Baybars uccise Qutuz sulla via del ritorno e prese il sultanato, avviando la campagna che nei trent’anni successivi avrebbe eliminato gli ultimi stati crociati, fino ad Acri nel 1291.

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