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Guerra di Libia, uniformi italiane pre-guerra: cavalleria leggera, fanteria e artiglieria a cavallo (XX0102)

Codice: XX0102 Categoria:

Stampa d’arte militare del Novecento originale di Giuseppe Rava: la guerra italo-turca del 1911-12, il conflitto del primo impiego dell’aeroplano in guerra. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.

Fascia di prezzo: da €49,00 a €490,00

La guerra italo-turca, 1911-12

L’Italia dichiarò guerra all’Impero ottomano nel settembre del 1911 e sbarcò in Tripolitania e Cirenaica il mese successivo. La guerra italo turca durò poco più di un anno, si concluse con la cessione ottomana del territorio che l’Italia avrebbe amministrato come Libia, ed è ricordata soprattutto per una serie di primati tecnici più che per le sue dimensioni.

La prima guerra aerea

Il 23 ottobre 1911 il capitano Carlo Piazza compì un volo di ricognizione sulle posizioni ottomane presso Tripoli: il primo impiego di un aeroplano in guerra. Il 1° novembre Giulio Gavotti lanciò quattro granate da un monoplano, il primo bombardamento aereo della storia. La campagna vide anche i primi usi del dirigibile per la ricognizione e della fotografia aerea per il rilevamento delle posizioni nemiche.

L’andamento del conflitto

Le forze italiane presero rapidamente le città costiere, ma scoprirono che il controllo della costa non si estendeva all’interno. I regolari ottomani ripiegarono e proseguirono la guerra a fianco delle forze senussite, e l’Italia rispose estendendo il conflitto all’Egeo, occupando Rodi e il Dodecaneso nel 1912 e inviando forze navali ai Dardanelli. Il governo ottomano venne a patti nell’ottobre del 1912 soprattutto perché la Lega balcanica gli aveva appena dichiarato guerra.

Quello che mise in moto

La sconfitta ottomana incoraggiò gli stati balcanici ad attaccare, aprendo la prima guerra balcanica a pochi giorni dalla pace: un anello della catena che porta al 1914. Il controllo italiano dell’interno libico non fu stabilito che due decenni più tardi, attraverso una lunga campagna di repressione che proseguì fino agli anni Trenta.

L’opera originale di Giuseppe Rava

Giuseppe Rava ricostruisce il soldato italiano del 1911-12 a partire dalle uniformi conservate e dalle fotografie: la divisa grigio-verde anteguerra introdotta nel 1909, il fucile Carcano, l’equipaggiamento coloniale adottato per la campagna, e l’aspetto di transizione di un esercito prossimo a entrare nella guerra industriale del 1915.

Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.

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