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Le Guerre Hussite (MED0074)

Codice: MED0074 Categoria:

Stampa militare originale di Giuseppe Rava: gli hussiti e la guerra dei carri, 1419-1434, la wagenburg di Jan Žižka contro la cavalleria imperiale. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione in tutto il mondo.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00

Gli hussiti e la guerra dei carri, 1419-1434

Quando Jan Hus fu bruciato a Costanza nel 1415, nonostante il salvacondotto imperiale, la reazione in Boemia non fu solo religiosa. Nel giro di quattro anni le tensioni confluirono in una rivolta armata contro Sigismondo di Lussemburgo, e contro cinque crociate successive bandite per riportare il regno all’obbedienza. Nessuna di quelle spedizioni raggiunse l’obiettivo, e la ragione è in gran parte tecnica.

Contadini contro cavalieri

L’esercito hussita non poteva competere in cavalleria pesante: mancavano i cavalli, l’equipaggiamento e la casta che ne faceva mestiere. Jan Žižka, comandante di piccola nobiltà e mercenario esperto, costruì la propria tattica attorno a ciò che la Boemia aveva in abbondanza — carri agricoli, uomini a piedi e una motivazione religiosa fortissima. Ne ricavò la wagenburg: i carri disposti in cerchio o in quadrato, collegati da catene, con le ruote fissate e assi di rinforzo a chiudere i varchi.

Il carro come fortezza mobile

Ogni carro ospitava una squadra: balestrieri, uomini con la pistola a mano — una delle prime armi da fuoco individuali diffuse su vasta scala — falcastri e mazze. La cavalleria che caricava una wagenburg si trovava davanti a un ostacolo fisico coperto dal tiro, e quando la carica si arrestava usciva la fanteria a completare il lavoro. Al centro dello schieramento trovavano posto anche bombarde leggere su affusto, le prime artiglierie campali della storia europea.

L’equipaggiamento

L’opera di Giuseppe Rava mostra il combattente hussita nel suo assetto reale: protezioni parziali, spesso pezzi d’armatura recuperati sul campo, il pavese dipinto con il calice — simbolo della comunione sotto le due specie, la rivendicazione centrale del movimento — e il flagello da guerra, arma contadina divenuta emblema.

La fine per divisione interna

Nessuna crociata riuscì a piegare gli hussiti. Furono le divisioni fra le loro stesse fazioni a chiudere il conflitto: nel 1434, a Lipany, gli utraquisti moderati sconfissero i taboriti radicali, aprendo la strada a un compromesso con l’Impero. La tattica dei carri sopravvisse per un secolo negli eserciti dell’Europa centrale.

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