Kursk, 1943 (XX0025)
Stampa d’arte militare del Novecento originale di Giuseppe Rava: Kursk, luglio 1943 — la più grande battaglia corazzata della storia, nella steppa russa. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.
€23,00 - €70,00Fascia di prezzo: da €23,00 a €70,00
Kursk, luglio 1943: la più grande battaglia corazzata della storia
L’offensiva estiva tedesca del 1943 puntava a recidere un saliente sovietico largo circa 250 chilometri attorno alla città di Kursk, attaccandone la base da nord e da sud. La battaglia di Kursk che ne seguì impegnò circa due milioni di uomini, seimila carri armati e cinquemila aerei, e pose fine alla capacità dell’esercito tedesco di condurre offensive strategiche a oriente.
Un attacco atteso
L’operazione Zitadelle fu rinviata più volte da aprile a luglio perché i nuovi carri Panther e Tiger raggiungessero il fronte. Il ritardo diede al comando sovietico ciò di cui aveva bisogno. Avvertita dall’intelligence e dalla geometria evidente del saliente, l’Armata Rossa costruì otto cinture difensive successive per una profondità di circa 300 chilometri: campi minati posati a densità di migliaia di ordigni per chilometro, capisaldi controcarro disposti per prendere i mezzi corazzati in fuoco incrociato, e centinaia di chilometri di trincee scavati in gran parte dalla popolazione civile.
Prochorovka
La tenaglia meridionale penetrò più a fondo e incontrò la riserva corazzata sovietica presso Prochorovka il 12 luglio. Lo scontro è stato a lungo descritto come una collisione di circa 1.500 carri in cui il corpo corazzato delle Waffen-SS sarebbe stato distrutto; il lavoro sugli archivi condotto dagli anni Novanta ha rivisto in modo sostanziale sia i numeri sia l’esito, e oggi le perdite sovietiche risultano molto più pesanti di quelle tedesche. Ciò che non è in discussione è che l’avanzata tedesca si fermò lì.
La svolta
Hitler annullò Zitadelle il 13 luglio, anche a causa dello sbarco alleato in Sicilia. L’Armata Rossa aprì immediatamente le proprie offensive a Orel e Belgorod e non cedette più l’iniziativa strategica per il resto della guerra. Kursk viene generalmente indicata, insieme a Stalingrado, come il punto oltre il quale l’esito della guerra a oriente non fu più in dubbio.
L’opera originale di Giuseppe Rava
Giuseppe Rava ricostruisce l’equipaggiamento dei due eserciti come appariva nell’estate del 1943, dai mezzi corazzati alle uniformi da campo, nel terreno aperto della steppa che fece di quella battaglia un confronto fra corazzati, artiglierie e difese preparate.
Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.
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