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La campagna di Francia, 1814 (NAP0001)

Codice: NAP0001 Categoria:

1814 sotto la neve: i colbacchi dei veterani e, accanto, i ragazzi della coscrizione. La campagna meglio condotta da Napoleone, e quella che non poteva salvare niente.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €70,00

La campagna di Francia, inverno 1814

Nevica. L’imperatore passa al passo su un cavallo bianco, nel cappotto grigio; intorno a lui i colbacchi della Guardia, un cacciatore in pelliccia rossa, un ufficiale con l’elmo crestato. E a sinistra, che salutano gridando, soldati in cappotto che non hanno vent’anni. Il soggetto di questa tavola è il contrasto fra i due gruppi, e non è decorativo: è la campagna intera.

Le «Marie-Louise»

Furono chiamati così dal nome dell’imperatrice che firmava i decreti di coscrizione in assenza del marito. Classi chiamate in anticipo, ragazzi di diciassette o diciotto anni istruiti in poche settimane. I veterani erano rimasti in Russia e in Germania, o chiusi nelle guarnigioni di Spagna. Nel 1814 la Francia manda al fuoco i propri adolescenti inquadrati da quel che resta della Guardia: le due metà di questa immagine.

La campagna condotta meglio

Sei settimane, uno contro tre o peggio, e Napoleone manovra su linee interne colpendo le colonne alleate una alla volta: Champaubert, Montmirail, Vauchamps, Montereau. Molti storici la considerano la sua campagna più brillante — quella in cui il rapporto fra i mezzi e i risultati è il più alto di tutta la carriera.

E perché non serve a niente

Perché non si vince una guerra vincendo battaglie, quando l’avversario ha tre eserciti e tu ne hai uno. Ogni vittoria costava uomini che non si potevano rimpiazzare; ogni sconfitta alleata era riparabile in una settimana. I coalizzati smisero di inseguirlo e marciarono semplicemente su Parigi, che capitolò il 31 marzo. È la dimostrazione più netta che esista: la superiorità tattica non compensa l’aritmetica strategica.

Lo stesso cappotto

Il grigio di questa tavola è quello di Marengo, quattordici anni prima. Là un generale di trent’anni che si gioca il potere in un pomeriggio; qui un imperatore di quarantaquattro che difende il proprio paese con dei ragazzini. Lo stesso oggetto ai due capi della storia — ed è la ragione per cui vale la pena accorgersene.

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