per ordini: WhatsApp: +39 334 753 2953

Alessandro Magno e la cavalleria dei Compagni (EVA0009)

Codice: EVA0009 Categoria:

Alessandro a capo scoperto sulla punta del cuneo: cosa faceva davvero la cavalleria dei Compagni, perché il martello ha bisogno dell’incudine, e perché lo xyston aveva due punte.

€23,00

La cavalleria dei Compagni: l’arma che decideva tutte le sue battaglie

Alessandro è in mezzo, a capo scoperto, i capelli sciolti, lo xyston abbassato, sopra un persiano che sta già cadendo. Intorno, gli elmi dorati degli hetairoi — i Compagni — e una siepe di punte inclinate nell’angolo della carica. Non è il ritratto di un re: è l’immagine dell’unica arma che ha vinto al Granico, a Isso e a Gaugamela.

Che cosa fa un cuneo

I Compagni caricavano a cuneo, punta in avanti, e quella forma è tutta l’idea: concentra l’urto su un solo punto della linea nemica e permette alla formazione di cambiare direzione seguendo l’uomo di testa. Non erano lì per battersi con l’esercito avversario: erano lì per passare attraverso una sua fessura, possibilmente quella appena aperta dalla falange tenendo inchiodato tutto il resto.

Il martello ha bisogno dell’incudine

Da soli i Compagni sarebbero stati una scorreria costosa. Il sistema macedone funzionava perché la falange teneva ferma la linea nemica, impedendole di disimpegnarsi, mentre la cavalleria aggirava o sfondava. Nessuna delle due metà funziona senza l’altra — e la falange è il soggetto della tavola EVA0051, vista da chi la riceve.

Lo xyston, e perché non è una lancia qualsiasi

Un’asta di corniolo con una punta a ciascuna estremità. Due punte, perché all’urto l’asta si spezzava abbastanza spesso da rendere necessario che anche la metà rimasta in mano fosse ancora un’arma. Si impugnava al centro e si colpiva dall’alto, verso il viso e il collo: un’arma progettata attorno alla certezza che si sarebbe rotta.

Dove sta il re

È sulla punta del cuneo o subito dietro, e in questa tavola non porta l’elmo — a capo scoperto, perché i suoi lo riconoscano. I Compagni non erano una guardia del corpo: erano l’arma che comandava di persona nella carica, e il nome dice esattamente il rapporto — compagni, non sudditi. Mangiavano con lui, discutevano con lui, e ogni tanto congiuravano contro di lui.

Come è finita

I Compagni erano un’aristocrazia a cavallo, reclutata in un paese piccolo. La Macedonia non poteva rimpiazzarli alla velocità con cui tre continenti li consumavano, e dopo la morte di Alessandro i re successori arruolarono cavalleria dovunque potessero. L’arma sopravvisse; quello che la faceva funzionare — uomini cresciuti insieme, disposti a seguire un uomo solo dentro una fessura — no.

Cerca
Cerca

“ti consiglio vivamente di iscriverti alla newsletter!”

Iscriviti alla Newsletter, ricevi le offerte e le news dal Blog direttamente nella tua casella di posta elettronica.