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La vigilia di Salamina (GRE0265)

Codice: GRE0265 Categoria:

Stampa d’arte militare greca originale di Giuseppe Rava: la vigilia di Salamina, 480 a.C. — la flotta greca alleata in attesa nello stretto, la notte prima della battaglia decisiva. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.

Fascia di prezzo: da €49,00 a €199,00

La vigilia di Salamina, 480 a.C.: la notte prima della battaglia decisiva

Settembre del 480 a.C. Atene brucia. L’esercito persiano è dilagato a sud dopo il passo delle Termopili, l’Acropoli è caduta e la popolazione dell’Attica è stata evacuata a Egina, Trezene e sull’isola di Salamina. Nello stretto braccio di mare fra quell’isola e la terraferma la flotta greca alleata resta all’ancora per tutta la notte, ad aspettare. La battaglia di Salamina che l’alba porterà deciderà se l’invasione persiana della Grecia avrà successo.

Una flotta divisa dalle discussioni

Il comando greco passò quella notte a litigare. I contingenti peloponnesiaci volevano ripiegare sull’istmo di Corinto e difendere le proprie case; Temistocle di Atene sosteneva che l’unico vantaggio della flotta stava nelle acque anguste dello stretto, dove la superiorità numerica persiana non poteva dispiegarsi. Erodoto racconta che forzò la decisione mandando a Serse un messaggio in cui affermava che i Greci stavano per disperdersi: un invito al blocco che rese impossibile la ritirata e inevitabile la battaglia.

Perché lo stretto era decisivo

La flotta persiana superava nettamente quella greca per numero, e le squadre fenicie e ioniche erano più veloci e meglio manovrate in mare aperto. Nello stretto tutto questo non contava. Le triremi greche, più pesanti e costruite per speronare più che per manovrare, potevano affrontare il nemico prua contro prua in uno spazio dove una flotta numerosa si accalcava e si intralciava da sola. Serse fece collocare un trono sulle pendici del monte Egaleo per assistere alla vittoria che dava per certa.

Il mattino dopo

La battaglia distrusse la marina persiana come strumento strategico. Senza flotta l’esercito non poteva più essere rifornito lungo la costa, e Serse si ritirò in Asia con il grosso delle forze, lasciando Mardonio a farsi battere a Platea l’estate successiva. Salamina, più delle Termopili, è la battaglia che chiuse l’invasione: e fece di Atene una potenza navale, avviando l’impero marittimo del V secolo.

L’opera originale di Giuseppe Rava

Giuseppe Rava ritrae l’attesa: le ore di buio prima che le navi fossero messe in mare, i fanti di marina e i rematori di una trireme alleata nello stretto, il bagliore della città in fiamme sull’orizzonte a nord. Scafi, armi e abbigliamento seguono le ricostruzioni delle triremi e la documentazione vascolare, non la convenzione romantica posteriore.

Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.

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