per ordini: WhatsApp: +39 334 753 2953

Alza bandiera a Iwo Jima (XX0032)

Codice: XX0032 Categoria:

Stampa d’arte militare del Novecento originale di Giuseppe Rava: l’alzabandiera sul monte Suribachi, Iwo Jima, 23 febbraio 1945. Edizione limitata, firmata a mano, formato SRA3. Spedizione mondiale.

Fascia di prezzo: da €23,00 a €490,00

L’alzabandiera a Iwo Jima, 23 febbraio 1945

Cinque marines e un infermiere della Marina innalzarono una bandiera sulla cima del monte Suribachi al quinto giorno di una battaglia che sarebbe durata un altro mese. La fotografia scattata da Joe Rosenthal alla seconda bandiera, più grande, divenne l’immagine più riprodotta della guerra del Pacifico e il modello del Marine Corps War Memorial. Gli uomini ritratti non stavano posando: la prima bandiera era stata giudicata troppo piccola per essere vista dalle spiagge, e la stavano sostituendo.

L’isola

Iwo Jima è poco più di venti chilometri quadrati di roccia vulcanica a 1.200 chilometri da Tokyo, voluta come campo di atterraggio d’emergenza per gli equipaggi dei B-29 di ritorno dalle incursioni sul Giappone. Il generale Kuribayashi Tadamichi abbandonò la dottrina consueta di contendere le spiagge e costruì invece una difesa in profondità: circa diciotto chilometri di gallerie, bunker e postazioni scavati nella roccia, concepiti per combattere dal sottosuolo e rendere costoso ogni metro.

Trentasei giorni

Gli sbarchi cominciarono il 19 febbraio. La cenere vulcanica non dava appiglio né ai mezzi né agli attrezzi da zappatore, e i difensori trattennero il fuoco finché le spiagge non furono affollate. Dei circa ventunomila difensori giapponesi, circa 216 furono catturati nel corso della battaglia. Le perdite americane furono di circa ventiseimila uomini, di cui quasi settemila morti: è l’unico scontro del Pacifico in cui le perdite americane superarono quelle giapponesi. L’obiettivo dichiarato di Kuribayashi non era tenere l’isola ma renderne insostenibile il prezzo, e su quel metro la difesa riuscì.

La fotografia e gli uomini

Tre dei sei uomini nell’immagine furono uccisi a Iwo Jima nei giorni successivi. L’identificazione delle figure è stata corretta due volte dal Corpo dei Marines, nel 2016 e nel 2019, oltre settant’anni dopo i fatti: un’indicazione di quanto confuso fosse in realtà quel momento, a fronte di quanto è diventata fissa quell’immagine.

L’opera originale di Giuseppe Rava

Giuseppe Rava ricostruisce la scena a partire dalla documentazione: le uniformi da lavoro in tela spigata, l’elmetto M1 con il telo mimetico, gli attrezzi da zappatore e lo spezzone di tubatura giapponese usato come asta, sul terreno vulcanico del Suribachi.

Stampa fine art in edizione limitata, firmata a mano dall’artista, formato SRA3 su carta fine art. Spedizione in tutto il mondo.

Cerca

“ti consiglio vivamente di iscriverti alla newsletter!”

Iscriviti alla Newsletter, ricevi le offerte e le news dal Blog direttamente nella tua casella di posta elettronica.